Il Cantico della Terra: la OLES riscopre i tesori musicali del Salento della Belle Époque

L’Orchestra Sinfonica di Lecce e del Salento OLES, in collaborazione con il Ministero della Cultura, è lieta di presentare “Il Cantico della Terra”, un progetto di profonda ricerca musicologica e artistica che riporta alla luce le gemme sonore del Salento a cavallo tra il XIX e il XX secolo.

L’appuntamento è per sabato 14 dicembre 2024 alle ore 18:00, nella suggestiva cornice rurale e storica di Masseria Storia (Via Cimabue 14, Lecce).

Una Belle Époque tutta salentina

Tra il 1880 e il 1915, Lecce divenne un centro nevralgico di rinnovamento estetico. Grazie alla ricerca musicologica della Prof.ssa Alessandra Gallo, questo evento offre l’eccezionale opportunità di riscoprire le musiche dimenticate di autori locali come Giuseppe Schipa e Giuseppe D’Elia, che seppero inserire il territorio nei grandi circuiti del rinnovamento tecnico promosso da maestri del calibro di Beniamino Cesi ed Ernesto Coop.

Trascrizione e reinterpretazione contemporanea

Il cuore dell’operazione culturale è rappresentato dal lavoro del Maestro Giuseppe Gigante, che ha curato le trascrizioni delle opere originali, restituendole alla vita.

Il progetto non si limita però alla sola esecuzione storica: seguendo una prassi performativa d’epoca, le composizioni sono state rielaborate da giovani compositori contemporanei per una piccola orchestra d’ensemble, offrendo al pubblico interpretazioni moderne e vibranti di un repertorio che sembrava perduto.


Protagonisti della serata

L’esecuzione è affidata a un ensemble di talentuosi solisti:

  • Soprano: Simona Gubello
  • Violino: Ivo Mattioli, Giuseppe Galati
  • Viola: Marcello Baldassarre
  • Violoncello: Luigi Punzi
  • Flauto: Marco Delisi
  • Clarinetto: Roberto D’Urbano
  • Fisarmonica: Vincenzo De Nitto
  • Arpa: Giulietta Keti Ritacca

Valorizzazione del Patrimonio

In continuità con altri appuntamenti tenutisi in luoghi d’epoca come Palazzo Dell’Erba Schirinzi, la scelta di Masseria Storia sottolinea il legame tra musica e architettura storica. L’iniziativa gode del supporto della sezione leccese del FAI, costantemente impegnata nella valorizzazione delle bellezze e del patrimonio culturale del nostro territorio.

Un concerto che è un atto di amore verso la nostra terra: vi aspettiamo per ascoltare il canto di un Salento colto e raffinato che torna finalmente a farsi sentire.