TERRA MANI VOCI OLES

Terra, Mani, Voci: il lavoro, la terra e il mare nel nuovo evento OLES

TERRA, MANI E VOCI: RADICI D’AUTORE E CANTI DEL SALENTO NASCOSTO

Data e Ora: Venerdì 4 Settembre 2026, ore 21:00

Location: Chiostro dei Teatini, Lecce

Rassegna: Stagione Sinfonica 2026 Estate – Orchestra Sinfonica di Lecce e del Salento OLES

Biglietti: Disponibili in prevendita su Vivaticket

Venerdì 4 settembre 2026, nella suggestiva cornice del Chiostro dei Teatini a Lecce, l’Orchestra Sinfonica di Lecce e del Salento OLES presenta “Terra, Mani e Voci – Radici d’autore e canti del Salento nascosto”.

Diretto dal M° Marco Grasso, questo progetto concertistico tematico esplora l’identità individuale e collettiva attraverso le sue dimensioni più intime e universali: la fatica del lavoro, il profondo legame con la terra e il mare, il dramma dell’emigrazione e la forza viscerale dell’amore.

Un dialogo tra suono e parola

L’architettura dello spettacolo si fonda sull’intreccio costante e fluido tra la voce cantante di Alessandra Caiulo e la voce narrante di Michela Leopizzi. La parola recitata non si limita a interrompere o introdurre i brani, ma attraversa la musica dell’Orchestra OLES amplificandone il valore espressivo.

  • Voce cantante (Alessandra Caiulo): interpreta una curata selezione di canti della tradizione orale salentina e brani d’autore popolari — con un omaggio speciale a Domenico Modugno — legati alla vita dei lavoratori, alla terra e al mare.
  • Voce narrante (Michela Leopizzi): dà vita a una trama testuale essenziale ed evocativa che attinge alle voci salentine di Vittorio Bodini, Martino Abatelillo e Laura Lupo, affiancate ai grandi autori del Novecento come Giovanni Verga.

Le pagine sinfoniche per Orchestra

A scandire la struttura drammaturgica dello spettacolo si inseriscono due composizioni sinfoniche originali dirette dal M° Marco Grasso, ideate per definire il clima emotivo e simbolico del racconto:

  1. “La roba” (per voce recitante e orchestra): brano d’apertura che si rifà alla celebre e omonima novella di Giovanni Verga, introducendo il pubblico alla dimensione viscerale dell’attaccamento alla terra, al possesso e alla fatica umana.
  2. “Notturno” (per orchestra): elegante intermezzo strumentale che offre un momento di respiro e rielaborazione sinfonica dei temi trattati.

Informazioni e Prevendita Biglietti

Non perdete l’appuntamento con la grande musica dell’Orchestra OLES a Lecce.